l Pio Istituto Sordomute Povere in Bologna fu fondato da monsignor Buffetti, parroco della SS. Trinità di Via S. Stefano e dai Conti Piriteo e Annibale Vincenzo Ranuzzi, per dare assistenza alle fanciulle sordomute provenienti da condizioni disagiate.
Le sorelle Giuseppina, Maria e Anna Ranuzzi, figlie del conte Francesco, si dedicarono alla gestione e all’insegnamento delle giovani ragazze; in particolare Giuseppina fu la prima istitutrice per sordomute in città, apprese le metodologie di insegnamento a Siena da padre Pendola, uno dei pionieri della materia. Da principio l’attività fu comprensiva di pernottamento, e si svolgeva in palazzo Ranuzzi.
L’ente acquistò in Via Braina già Via Fiaccalcollo, un complesso edilizio con annesso grande orto di proprietà della famiglia Zanchini, poi passata ai padri Gesuiti e successivamente alle monache Servite, a queste ultime fu confiscato durante le soppressioni Napoleoniche durante la repubblica Cisalpina. L’ampia casa venne restaurata e accolse la benedizione il Papa Pio IX nell’agosto del 1857.
Maria Luisa Monti assunse la direzione dell’Istituto, che guidò con autorevolezza fino alla sua morte nel 1904
con decreto del 4 aprile l’Opera Pia otteneva l’approvazione del suo statuto, composto di 15 articoli indicava lo scopo nella “educazione e istruzione delle fanciulle sordomute povere”, fissava tra i 6 e i 14 anni di età per poter accedere alla scuola e in un settennio il periodo massimo di permanenza.
La direzione e l’insegnamento furono affidati alle sorelle della piccola missione ai sordomuti poveri e abbandonati, il programma di studio fu modellato sul metodo della parola articolata in vigore in altri istituti europei.
L’opera ha prosperato grazie a molte donazioni e disposizioni testamentarie, una delle più importanti fu quella di Maria Giovanna Casanova Tassinari, la quale divenuta sorda all’età di 11 anni frequentò il Pio Istituto e alla sua morte lasciò l’intero patrimonio all’Opera Pia.
grazie al lascito ricevuto fu aperta la casa di lavoro e riposo per sordomute nel nuovo edificio di Via Audinot che da allora porta il nome della donatrice e che ad oggi è una delle più rinomate scuole di secondo grado della città.
il Pio istituto sordomute Povere incorpora il pio Ritiro di S. Maria del Croce e del Carmine, anche questa una IPAB( Istituto pubblico di assistenza e Beneficenza), si aggiunge quindi lo scopo dell’accoglienza di giovani ragazze per educarle o aiutarle nel percorso scolastico.
Il Consiglio di amministrazione, attualmente ancora in carica, ottenne la pubblicizzazione, ovvero l’attribuzione di personalità giuridica privata e l’approvazione di nuovo statuto organico dell’Ex IPAB “Pio Istituto Sordomute Povere”, divenendo così una Fondazione. Si modificò lo statuto inserendo nuove possibilità operative e di intervento assistenziale pur sempre nel solco della storia dell’opera Pia grazie anche alla fusione avvenuta nel 1989.
La Fondazione Pio Istituto delle Sordomute Povere in Bologna è lieta di rispondere a ogni domanda o richiesta di approfondimento sulle proprie attività, programmi di accoglienza e progetti sociali.
Puoi contattarci per informazioni sugli alloggi, collaborazioni o per conoscere meglio la nostra missione. Il nostro staff sarà felice di offrirti assistenza e orientamento.