1845

l Pio Istituto Sordomute Povere in Bologna fu fondato da monsignor Buffetti, parroco della SS. Trinità di Via S. Stefano e dai Conti Piriteo e Annibale Vincenzo Ranuzzi, per dare assistenza alle fanciulle sordomute provenienti da condizioni disagiate.

Le sorelle Giuseppina, Maria e Anna Ranuzzi, figlie del conte Francesco, si dedicarono alla gestione e all’insegnamento delle giovani ragazze; in particolare Giuseppina fu la prima istitutrice per sordomute in città, apprese le metodologie di insegnamento a Siena da padre Pendola, uno dei pionieri della materia. Da principio l’attività fu comprensiva di pernottamento, e si svolgeva in palazzo Ranuzzi.

1857

L’ente acquistò in Via Braina già Via Fiaccalcollo, un complesso edilizio con annesso grande orto di proprietà della famiglia Zanchini, poi passata ai padri Gesuiti e successivamente alle monache Servite, a queste ultime fu confiscato durante le soppressioni Napoleoniche durante la repubblica Cisalpina. L’ampia casa venne restaurata e accolse la benedizione il Papa Pio IX nell’agosto del 1857.

1862

Maria Luisa Monti assunse la direzione dell’Istituto, che guidò con autorevolezza fino alla sua morte nel 1904

1889

con decreto del 4 aprile l’Opera Pia otteneva l’approvazione del suo statuto, composto di 15 articoli indicava lo scopo nella “educazione e istruzione delle fanciulle sordomute povere”, fissava tra i 6 e i 14 anni di età per poter accedere alla scuola e in un settennio il periodo massimo di permanenza.

1905

La direzione e l’insegnamento furono affidati alle sorelle della piccola missione ai sordomuti poveri e abbandonati, il programma di studio fu modellato sul metodo della parola articolata in vigore in altri istituti europei.

L’opera ha prosperato grazie a molte donazioni e disposizioni testamentarie, una delle più importanti fu quella di Maria Giovanna Casanova Tassinari, la quale divenuta sorda all’età di 11 anni frequentò il Pio Istituto e alla sua morte lasciò l’intero patrimonio all’Opera Pia.

1937

grazie al lascito ricevuto fu aperta la casa di lavoro e riposo per sordomute nel nuovo edificio di Via Audinot che da allora porta il nome della donatrice e che ad oggi è una delle più rinomate scuole di secondo grado della città.

1989

il Pio istituto sordomute Povere incorpora il pio Ritiro di S. Maria del Croce e del Carmine, anche questa una IPAB( Istituto pubblico di assistenza e Beneficenza), si aggiunge quindi lo scopo dell’accoglienza di giovani ragazze per educarle o aiutarle nel percorso scolastico.

2004

Il Consiglio di amministrazione, attualmente ancora in carica, ottenne la pubblicizzazione, ovvero l’attribuzione di personalità giuridica privata e l’approvazione di nuovo statuto organico dell’Ex IPAB “Pio Istituto Sordomute Povere”, divenendo così una Fondazione. Si modificò lo statuto inserendo nuove possibilità operative e di intervento assistenziale pur sempre nel solco della storia dell’opera Pia grazie anche alla fusione avvenuta nel 1989.

Siamo a tua disposizione per informazioni e richieste

La Fondazione Pio Istituto delle Sordomute Povere in Bologna è lieta di rispondere a ogni domanda o richiesta di approfondimento sulle proprie attività, programmi di accoglienza e progetti sociali.
Puoi contattarci per informazioni sugli alloggi, collaborazioni o per conoscere meglio la nostra missione. Il nostro staff sarà felice di offrirti assistenza e orientamento.